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pensieri lenti e veloci – riassunto del libro

Il libro “Pensieri lenti e veloci” del premio Nobel Daniel Kahneman vuole aiutare le persone a capire il proprio cervello e la propria intuizione.

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Il libro “Pensieri lenti e veloci” del premio Nobel Daniel Kahneman vuole aiutare le persone a capire il proprio cervello e la propria intuizione. Questo libro esplora concetti complessi di psicologia e neurologia, rendendoli accessibili a tutti attraverso esempi pratici ed esercizi. Cambierà il modo in cui prendi le decisioni e ti confronti con i tuoi pregiudizi. Sarai sorpresa da quanto poco possiamo controllare i nostri processi di pensiero. Quando sei sicuro di qualcosa non significa per forza che sia vero, vuol dire solo che il tuo cervello ha trovato semplice elaborare l’informazione e saltare alle conclusioni.

Sostenere il dubbio è un lavoro più duro che cedere alla certezza.

Daniel Kahneman

Leggi questo riassunto per migliorare:

  • comprendere il comportamento
  • pensiero
  • capacità di prendere decisioni
  • autoconsapevolezza

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Introduzione

Quanto pensi di poter controllare i tuoi pensieri? Cosa ti fa pensare in un certo modo? Il modo in cui ti comporti è il risultato dei tuoi pensieri, per questo hai bisogno di leggere questo libro per capire come pensare meglio. Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman è stato scritto per aiutare le persone a capire il proprio cervello e la propria intuizione. Daniel Kahneman è un economista e psicologo i cui lavori di economia cognitiva sono tra i più riconosciuti al mondo.

È più probabile che tu impari qualcosa venendo sorpresa dal tuo stesso comportamento piuttosto che scoprendo fatti sorprendenti sul comportamento delle persone in generale.

Daniel Kahneman

I tuoi pensieri determinano come vedi la tua vita, quindi devi imparare a controllarli

Il tuo cervello è sempre alla ricerca della scappatoia più semplice, e questo può essere la morte del tuo senso morale. Il tuo cervello cerca sempre di evitare lo sforzo di essere creativo.

Ci sono diversi fattori come le credenze, la disponibilità e l’esperienza passata che influiscono sulle tue decisioni, portandoti a conclusioni errate. In psicologia questi errori del pensiero vengono chiamati “bias” che letteralmente significa inclinazione.

Pensare non è semplice come sembra, è un’arte che deve essere padroneggiata. Diventare padroni del pensiero è possibile solo comprendendo come sono fatti il tuo intuito e le tue assunzioni. Anche le esperienze della vita e i fatti reali danno forma al tuo pensiero, ed è qui che devi capire quando usare un pensiero intuitivo o un pensiero empirico, basato sui fatti.

Daniel Kahneman è il maggior esperto di questo procedimento. La sua conoscenza dell’economia comportamentale e della psicologia cognitiva lo rendono tra i migliori nel suo campo. Il suo approccio al comportamento delle persone ti sarà più comprensibile grazie agli esempi.

Continuando a leggere capirai come cambiare il tuo pensiero tra veloce e lento, a seconda di quando può essere più utile ed efficace per la tua vita.

I due sistemi di pensiero che utilizza il tuo cervello sono responsabili di come e quando pensi

Gli psicologi Keith Stanovich e Richard West hanno scoperto che gli uomini hanno due sistemi principali per pensare

  • Sistema 1: lavora automaticamente e velocemente, al di fuori del controllo della volontà e con pochissimo sforzo.
  • Sistema 2: dispone dell’attenzione e può direzionarla su un qualunque tipo di sforzo mentale.

Le persone evitano di essere sopraffatti dal numero di informazioni che raggiunge il cervello riducendo ogni questione in tanti piccoli passaggi e lo fanno sia consciamente che inconsciamente. Questo perché preferiamo naturalmente le soluzioni che richiedano un minimo sforzo mentale. Nel momento in cui una soluzione richiede parecchio impegno, l’attenzione che le dedichiamo inizia a scemare.

Dividere i problemi in piccoli compiti ti aiuta a lavorare più velocemente.

Nel tentativo di bilanciare le due funzioni della mente umana, una delle principali incombenze del sistema 2 è di controllare, monitorare e supervisionare i suggerimenti che arrivano dal sistema 1. Ad ogni modo queste considerazioni non si basano sui fatti ma piuttosto su convinzioni e intuizione.

Le informazioni che il sistema 1 invia al sistema 2 sono normalmente piene di impressioni, intenzioni e sensazioni. Queste impressioni si trasformano in convinzioni a cui le persone si aggrappano. In seguito, le convinzioni diventano le azioni che ti rendono ciò che sei, creano la tua identità.

Il cervello umano è fatto per adeguarsi alla velocità e allo stress. La fluidità cognitiva entra in gioco quando stai svolgendo un compito che sai benissimo di poter fare anche senza porvi attenzione. Se senti il bisogno di svolgere un compito velocemente tuo cervello si adeguerà e probabilmente farai un buon lavoro ma senza alcuna creatività. Comprendere come funziona la fluidità cognitiva ti aiuterà ad aumentare la tua creatività.

Un’altra funzione del sistema 1 è aiutarti a delineare cosa è normale per te e cosa invece ti sorprende, e il motivo di questo. Si nutre delle informazioni che arrivano al tuo cervello e fa delle valutazioni basate sulle tue reazioni. Bisogna però notare che il sistema 1 non trae delle conclusioni accurate dalle informazioni che riceve. Non gli interessa affatto che la valutazione sia corretta, semplicemente trae le sue conclusioni.

Anche giudicare le situazioni e le altre persone è un processo automatico, che tu lo voglia o meno. È quello che chiami “intuito” o “a pelle”.

Il sistema 2 entra in gioco quando hai bisogno di una via d’uscita, soprattutto se ti ritrovi bloccato nel cercare la soluzione a un problema. Quando non trovi subito una risposta ad una domanda, il sistema 1 cerca una domanda simile ti fornisce quella risposta. Ma quando il sistema 1 trova un problema troppo difficile e non riesce a trovare una soluzione, cercherà l’aiuto del sistema 2 per trovare subito un modo di uscirne.

A volte, comunque, il tuo cervello ti inganna convincendoti che qualcosa sia semplice da fare. Per questo, il sistema 1 è convinto di poter gestire la cosa – ma non è così. E il risultato è che commetti un errore.

La tua mente ti inganna in continuazione, convincendoti che un’attività sia semplice e lineare.

Questo succede perché il tuo cervello vuole risparmiare più energia possibile quando sta svolgendo un compito. Il tuo cervello sceglie sempre la strada più semplice per quando sta eseguendo un’attività, in modo da diminuire lo sforzo. Nel momento in cui il cervello sbaglia a calcolare lo sforzo richiesto per completare il suo compito, il sistema 1 fallisce.

Quindi ogni volta che il sistema 1 ci convince di poter gestire la situazione o risolvere un problema non si attiverà il sistema 2. Questo significa che è più probabile non usare ragionamento e creatività anche se la soluzione sarebbe stata più correttamente gestita dal sistema 2.

Alcune delle caratteristiche del sistema 1 sono:

  • rifiutare l’ambiguità e sopprimere i dubbi
  • distinguere ciò che è normale da ciò che è sorprendente
  • creare un percorso coerente di idee nella memoria associativa
  • essere portato a commettere errori di pregiudizio e nella ricerca conferme (bias)

Sei vincolata a giudicare in base ad errori e intuizioni invece che ai fatti e ai dati

C’è sempre una tendenza a saltare alle conclusioni, quando ci viene fornita la descrizione di una situazione. Questa stessa logica si applica ai numeri.

Le decisioni in merito a una situazione possono essere pesantemente influenzate dagli esempi che conosci di quel tipo di situazione.

Ad esempio quando si compiono degli studi su piccoli campioni statistici è più facile saltare alla conclusione che le osservazioni statistiche siano anche corrette, perché il nostro cervello presta più attenzione al contenuto delle storie e delle testimonianze raccolte che al numero in sé.

Il dott. Kahneman e i suoi assistenti hanno truccato una roulette: anche se conteneva numeri da 0 a 100 la pallina poteva fermarsi solo sul 10 o sul 65. Nell’esperimento uno studente universitario doveva girare la roulette, appuntare il numero estratto e poi rispondere a due domande:

La percentuale di nazioni africane in seno all’ONU è maggiore o minore del numero che avete scritto?
Secondo voi, qual è la percentuale delle nazioni africane in seno all’ONU?

Anche se è chiaro a tutti che un numero estratto casualmente non dovrebbe influenzare le risposte le stime medie di coloro che videro 10 e 65 furono rispettivamente del 25 e del 45 per cento.

Si chiama effetto ancoraggio ed avviene quando il nostro cervello è forzato ad assegnare un valore ad una quantità ignota e si “ancora” all’ultimo numero a cui ha pensato – anche se non ha nulla a che vedere con quello che dobbiamo stabilire!

Un altro aspetto è che più velocemente ti viene in mente una situazione, più avrai l’impressione che succeda frequentemente. Un evento tragico o un incidente aumenteranno la tua percezione di poter avere un incidente e all’improvviso vedrai molti incidenti accadere attorno a te.

Questo tipo di errori di valutazioni possono causarti grossi problemi. Non è facile evitarli, ma se li riconosci puoi mantenere alta la tua attenzione e pensare in modo più corretto.

Una narrazione inadeguata del passato modificherà il presente e il futuro

Siamo convinti che lo scenario peggiore che possiamo immaginare sia l’esito finale di ogni evento e che le misure preventive debbano essere sempre costruite sulla base dell’esito più infausto.

Per esempio, se devi costruire un argine per contenere un fiume ti baserai sul livello più alto dell’acqua mai registrato. Tutte le azioni che hanno lo scopo di prevenire e proteggere sono sempre progettate per lo scenario peggiore che riusciamo a immaginare.

A questo aggiungi il fatto che non abbiamo un’idea precisa di quanto le cose possano peggiorare, e di quanto siano effettivamente importanti. Le persone cercano sempre di semplificare tutto per convincersi di vivere in un mondo perfetto.

Se non hai dei dati precisi, sarà il tuo cervello a trarre la prima conclusione disponibile.

È noto come il cervello preferisca affidarsi ai fatti che alle impressioni. Le impressioni nascono da informazioni piccole e parziali, e portano a trarre delle conclusioni basate perlopiù su assunzioni.

Appena viene fornita un’informazione più specifica il cervello preferisce affidarsi al dato empirico piuttosto che a informazioni imprecise.

Trarre conclusioni definitive da informazioni molto dettagliate può essere fuorviante. Se permetti al tuo cervello di trarre conclusioni dalla descrizione dei fatti finirai per commettere degli errori. Non puoi giudicare basandoti sulle assunzioni.

Anche se nella descrizione di una situazione fossero aggiunti molti e molti dettagli specifici non significa che diventi più accurata, anche se viene resa più credibile. Più informazioni non significa informazioni più precise.

Le informazioni sono invece più efficaci quando sono esposte in modo breve, dettagliato e preciso.

I dati statistici possono aiutarti a trarre una conclusione ma saranno sempre meno informativi delle tue esperienze reali

Le tue esperienze di vita reale ti danno più informazioni rispetto a fatti noti e dati statistici. Fare previsioni e avere delle aspettative sono una parte normale della nostra vita quotidiana. In tutti i campi di studio scientifico poi si cerca di fare delle previsioni basate su calcoli e sui dati disponibili. Alcune delle previsioni sono basate su accadimenti recenti, esperienze o familiarità con la situazione. Vedendo alcuni indizi puoi capire quello che sta per succedere.

Se vuoi fare previsioni senza cadere in errore devi partire dall’informazione media disponibile, e continuare ad aggiungere dati e fatti reali dall’esperienza che stai vivendo.

Correggere una previsione intuitiva è il compito del sistema 2: è proprio lui a raccogliere le informazioni su quello che hai provato e stai provando.

Le illusioni della comprensione, della disponibilità e dell’approvazione ti convincono a credere di sapere molto del presente e del futuro.

Tutte le persone sono portate a costruire un’inconsistente narrazione di ciò che successo davvero in passato, convincendosi che sia vero. Questa narrazione influenza il presente e anche il futuro.

L’illusione di comprendere cosa sia successo veramente è una delle più determinanti per il modo in cui le peresone pensano e agiscono. La conoscenza del passato, riscritto per adeguarsi ad un punto di vista, parla solo di ciò che è successo dimenticando tutto ciò che non è stato. Questi punti di vista hanno convinto le persone che finché capiranno il passato saranno in grado di costruire il futuro. Ma quanto può essere davvero manipolato il futuro se la conoscenza del passato è il risultato di una descrizione inaccurata?

Se raggiungi il successo ti convinci che ogni passo verso di esso sia ugualmente un successo

Per quanto tu sia convinta di conoscere il passato, la maggior parte della storia parla solo dei grandi eventi tralasciando tutto ciò che li hai preceduti. La tendenza ad approvare e a ritenere valido qualcosa proviene perlopiù da credenze e dalla fede cieca. Anche quando non ci sono prove le persone tendono a ritenere valido ciò in cui credono perché sono influenzate dall’esterno o subiscono pressioni.

Quando sei sicura di qualcosa non significa automaticamente né che sia giusta né che sia vera, significa solo che il tuo sistema 1 ha trovato semplice gestire l’informazione e saltare alle conclusioni.

“Quello che vedi è tutto ciò che esiste” è l’approccio tipico del sistema 1, per evitare di dover lavorare ulteriormente. Questa illusione di approvazione ti porterà a fare parecchi errori di valutazione.

Le impressioni strutturate che hanno una formulazione ben progettata sono migliori delle intuizioni e delle assunzione. L’intuizione ti porta a dare giudizi sbagliati mentre una procedura di valutazione può aiutarti ad affrontare un compito in modo razionale.

In condizioni normali è ok dare retta al tuo intuito, ma quando ti trovi al di fuori del tuo ambiente normale dovresti fare molta più attenzione e affidarti ai fatti. Essere fuori dal tuo ambiente normale significa prima di tutto dover imparare nuove cose, e dato che la tua intuizione si basa sulle tue esperienze passate non è un buona idea affidarti ad essa.

Mentre quando si cerca di fare un’azione di protezione si pensa sempre all’esito peggiore, quando si inizia un nuovo progetto il nostro cervello è interamente focalizzato sul migliore degli scenari possibili, cercando storie ed esempi di grandi successi. Ma per fare un progetto che funzioni bisogna prendere in considerazione tutti i casi simili, che abbiano avuto successo o meno.

L’ottimismo è un meccanismo di difesa contro i dubbi, e un’arte che deve essere padroneggiata. Ignorare tutti i dubbi porta alla sicurezza ma anche alla presunzione. La cosa migliore da fare è moderare l’ottimismo figurandosi il fallimento dell’impresa e cercando di capire perché sarebbe potuto accadere questo fallimento. In questo modo il tuo cervello potrà vedere chiaramente i difetti del progetto e cercare di aggiustarlo.

Il valore che assegni alle tue proprietà e alla tua felicità è determinato dal fatto che tu le possieda.

Il valore di qualcosa è determinato principalmente dalla situazione attuale della persona che desidera quella cosa. Se sei ricca, le cose che puoi permetterti hanno una valore per te, ma se non lo sei il loro valore diminuisce perché non puoi permettertele.

Il valore di qualcosa è quindi abbondantemente determinato dal fatto che tu possa permettertelo.

Le cose che possiedi naturalmente hanno un valore per te, già solo per il fatto che siano tue. Anzi, proprio perché sono tue hanno un valore maggiore rispetto alle stesse cose se fossero altrove.

Quando si tratta di correre dei rischi e valutare le perdite, le persone cercano sempre l’opzione più sicura possibile a prescindere da quale sarebbe il risultato più probabile. Quando si tratta di scommesse non sei portato a correre rischi, soprattutto se la probabilità di perdere è più alta di quella di vincere. Se c’è una possibilità di perdere qualcosa il tuo cervello avrà sempre come obiettivo primario quello di evitarlo.

Uno dei modi in cui il nostro cervello pensa al futuro è quello di valutare la possibilità che un evento si verifichi. Quando sovrastimiamo questa possibilità ci troviamo a sperare in qualcosa che difficilmente succederà. Sono quelli che chiamiamo eventi improbabili. È molto improbabile che ti cadano in mano dei soldi dal cielo, ma puoi comunque crederci perché deve essere successo qualche volta in passato. Queste credenze influenzano il tuo stile di vita.

Scegliere di comportarti in modo prudente è sempre una buona scelta ma non dovrebbe essere esagerato: guarda ad ogni decisione come se fosse solo una di tantissime opzioni disponibili per te.

Valuta tutte le opzioni prima di rinunciare. Non rifiutare automaticamente un’alternativa solo perché contiene rischi o perché devi rinunciare a qualcosa. Dato che la tua mente è stata modellata in base ricompense e perdite dovresti sempre fare attenzione a quanto influisce sulle tue decisioni.

La mente valuta le proposte in base al contesto e alla formulazione

Una proposta ben contestualizzata può avere molte possibilità di convincere la tua mente, mentre se è mal posta può causare un grosso problema.

Come è stato dimostrato, valutare semplicemente una situazione è un compito del sistema 1, mentre uno studio approfondito e soppesare il risultato è il compito del sistema 2.

C’è una parte di te che ti aiuta a decidere in base al fatto che una cosa ti piace o meno, mentre un’altra parte si base sulle reazioni che hai avuto la prima volta che hai affrontato questa proposta.

La maggior parte delle persone non ascoltano davvero quella parte che ti dice che vuoi fare qualcosa, dando retta piuttosto ai ricordi e alle esperienze passate e basando le loro decisioni su questo.

La felicità è relativa e diversa quanto lo sono le opinioni di ciascuno. Il miglior modo di vivere una vita felice è capire che non ci sono limiti a cosa potrebbe renderti felice.

Conclusioni

I tuoi pensieri hanno la possibilità di determinare il modo in cui vivrai la tua vita e ogni tua scelta. Quando puoi controllare il modo in cui pensi, sei in grado di prendere decisioni migliori. Capire come funzionano i due sistemi e uscire il più spesso possibile dai tuoi pregiudizi può aprirti un mondo di possibilità.