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Riflessioni

La mente del principiante – i doni della mindfulness

La mente del principiante è uno dei pilastri su cui si fonda la pratica orientale e occidentale della mindfulness. Si tratta di un esercizio semplice, che puoi fare in qualunque momento della tua vita anche se non pratichi la meditazione.

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La mente del principiante è uno dei pilastri su cui si fonda la pratica orientale e occidentale della mindfulness. Si tratta di un esercizio semplice, che puoi fare in qualunque momento della tua vita anche se non pratichi la meditazione.

Come funziona la nostra mente

Mentre il nostro cervello ha una grande capacità di elaborazione dei dati la nostra attenzione è una risorsa illimitata. Prova ad immaginare di avere un computer estremamente potente su cui puoi visualizzare solo un programma alla volta.

Possiamo dire che il nostro cervello è molto intelligente ed è in grado di occuparsi di tantissime cose senza richiedere un nostro parere.

Nel libro pensieri lenti e pensieri veloci, di cui puoi leggere il riassun-tyno qui nella stanza, il premio Nobel Daniel Kahneman spiega che il cervello opera con due sistemi diversi:

  • Sistema 1: lavora automaticamente e velocemente, al di fuori del controllo della volontà e con pochissimo sforzo.
  • Sistema 2: dispone dell’attenzione e può direzionarla su un qualunque tipo di sforzo mentale.

In questo momento il mio sistema 1 sta facendo funzionare tutti i miei organi interni, mi tiene in equilibrio sulla sedia, digita sulla tastiera senza guardare la posizione dei tasti ed ogni tanto addirittura si serve un sorso di the allo zenzero dal thermos appoggiato accanto al mouse. Sì, sa fare davvero tantissime cose, tra cui guidare la macchina e partecipare alle riunioni.

Il mio sistema 2 sta pensando a come spiegarti nel modo migliore lo stupore che ho provato quando ho iniziato ad applicare la mente del principiante e le cose meravigliose che mi aspettavano appena al di fuori della mia soglia di attenzione.

Usare la mente del principiante per uscire dagli schemi

Anche se stai affrontando una situazione con attenzione e presenza è probabile che il tuo sistema 2 usi alcuni dei trucchetti imparati dal sistema 1, per esempio utilizzare le esperienze passate per processare quello che stai vivendo in modo più veloce.

Dato che la qualità della nostra vita è fortemente influenzata da come reagiamo a quello che ci succede, avere della abitudini di pensiero negativo è l’ingrediente perfetto per l’infelicità.

Vediamo alcuni esempi di come la generalizzazione può ostacolare la nostra oggettività:

  • il mio referente al lavoro vuole parlarmi, di solito mi corregge quindi sicuramente mi criticherà e dovrò difendermi.
  • sto mangiando una pizza, mi piace la pizza, quindi la pizza che sto mangiando è buona.
  • non posso portare i bambini a scuola, devo rimandare tutti gli appuntamenti di oggi, la mia giornata è rovinata.

Sono situazioni molto comuni, vero? Prima ancora che succeda qualcosa abbiamo già deciso se sia una cosa positiva o negativa e come reagiremo.

Pensa come un’artista (o una bambina, o un’astronauta)

Anche se richiede una notevole quantità di sforzo mentale, almeno una volta al giorno dovresti concederti di affrontare una situazione con un atteggiamento completamente neutro. Dimentica quello che sai su una persona, accogli la notizia di un imprevisto come se non avessi pianificato nulla, ascolta le parole di qualcuno senza pensare a chi è o a cosa devi rispondere tu.

Porsi in un atteggiamento di accoglienza e non-giudizio, superato lo sforzo inziale, è estremamente rilassante. La nostra mente non corre avanti nel futuro, non fa mille previsioni (perlopiù catastrofiche): è semplicemente presente e in ascolto.

In questo spazio ogni situazione è un foglio bianco da colorare – o un nuovo pianeta da scoprire. Potresti trovare molta gioia nascosta nei tuoi momenti quotidiani – oppure opportunità in quelli che avresti liquidato come eventi avversi da accantonare il più velocemente possibile.

Potresti addirittura scoprire che alcune delle cose che fai per te stessa non ti piacciono più come prima, che sono diventate stantie e ripetitive, e ascoltare finalmente la voce del desiderio invece di quella dell’abitudine.

Tra tutte le forme di libertà, quella dai pregiudizi e dalle aspettative è una delle più raggiungibili perché dipende solo da noi. E, credimi, ne vale sempre la pena.