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Deep work: concentrati al massimo sulle attività davvero importanti.

Quattro regole per ritrovare il focus sulle attività davvero importanti.

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Quattro regole per ritrovare il focus sul lavoro.

Deep Work di Cal Newport ti aiuterà a scoprire quel senso di completa realizzazione che deriva dalla concentrazione assoluta su un compito. In un momento di grande competizione e di ristrutturazione dei rapporti di lavoro la capacità di mantenere la concentrazione è un vero e proprio superpotere, che puoi allenare seguendo le quattro regole auree individuate dal professor Newport.

Oggi che l’automazione e il lavoro da casa stanno trasformando gli ambienti di lavoro, di quali competenze abbiamo bisogno? La capacità di dedicarsi al lavoro intenso. Questo bellissimo libro di Cal Newport ci introduce e ci guida a raggiungere uno stato di massima concentrazione, in un ambiente libero da distrazioni, che permette di apprendere e di lavorare in modo più veloce e più efficace

Daniel Pink

Leggi questo riassunto per migliorare:

  • produttività
  • concentrazione
  • pianificazione
  • successo

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Introduzione

Il lavoro intenso – o deep work – è la capacità di concentrarsi senza distrazioni sul raggiungimento un obiettivo congnitivamente impegnativo.

È un’abilità che ti permette di padroneggiare velocemente informazioni complicate e produrre risultati migliori in meno tempo. Il lavoro intenso ti aiuterà a migliorare nel sentirti completamente appagata dallo svolgimento di un lavoro. Nell’economia di oggi si tratta di un vero e proprio superpotere ma nonostante questo la maggior parte delle persone ha perso la capacità di immergersi a fondo nelle cose, vivendo invece in modo frenetico, sommersa da email e comunicazioni social, senza neanche accorgersi che esiste un modo migliore.

In questo libro Cal Newport ribalta la concezione di “era della connessione”, senza demonizzare la distrazione bensì celebrando il potere della concentrazione. Leggendolo scoprirai come in ogni professione coltivare un’etica del lavoro intenso possa produrre dei benefici enormi, e anche le regole da applicare per trasformare la tua mente e le tue abitudini per raggiungere questa abilità.

Gli esseri umani sembrano dare il meglio di sé quando sono profondamente immersi in un lavoro che li sfida.

Cal Newport

Cos’è il deep work e perché è importante

Secondo l’autore possiamo chiamare deep work, o lavoro intenso, qualsiasi attività professionale svolta in uno stato privo di distrazioni che ci permette di usare le nostre capacità cognitive al massimo.

L’opposto di deep work è il lavoro superficiale, una forma di impegno non particolarmente intenso dal punto di vista cognitivo che può essere svolto anche mentre si è distratti. Il lavoro superficiale non porta valore aggiunto e può essere facilmente replicato.

Il lavoro intenso richiede un ambiente senza distrazioni, un alto livello di concentrazione e come risultato porta anche un miglioramento delle abilità e capacità professionali, fornendo un valore aggiunto, ma è difficile da replicare.

Il lavoro superficiale viene utilizzato per un grandissimo numero di compiti che non richiedono di pensare né di essere particolarmente concentrati, infatti viene spesso svolto mentre si è distratti da altre attività: controllare le email ogni due minuti, rispondere ai messaggi, guardare i social.

Sfortunatamente, la capacità di lavorare in modo intenso sta scemando nel mondo di oggi, rendendolo ancora più prezioso. Per questo, se riuscirai a coltivare questa capacità potrai prosperare.

Con tutti i lavori che stanno andando persi per la digitalizzazione e l’automazione dei servizi, molte persone rischiano di rimanere indietro. Ma ci sono delle abilità che saranno sempre più richieste: la capacità di padroneggiare velocemente situazioni complesse e la capacità di produrre dei lavori di alta qualità in un tempo ridotto.

Cal Newport propone una classificazione delle professionalità più richieste dalla new economy:

I lavoratori altamente qualificati sono quelli in grado di comunicare in modo eccellente e di interagire con i macchinari e i sistemi di produzione complessi.

Le superstar sono le persone che comprendono che non basta essere i migliori sul mercato. Sì, c’è un vantaggio nell’essere i migliori ma quando l’offerta di professionisti è così ampia e facilmente raggiungibile i clienti cercheranno sempre di andare da quello che pensano sia il migliore in assoluto, non importa quanto piccolo sia il vantaggio rispetto agli altri.

I proprietari sono individui con grandi capitali che decidono di investire in tecnologie che rivoluzionano il modo in cui viviamo.

Per uscire vincitrice da questa nuova economia dominata dalla tecnologia e dall’automazione devi assorbire queste due abilità fondamentali:

  • la capacità di imparare velocemente cose difficili
  • la capacità di produrre valore aggiunto sia in termini di qualità che di velocità

In questa nuova economia la tecnologia che utilizziamo diventa sempre più complessa da comprendere e gestire. L’uso di algoritmi e dell’intelligenza artificiale si è diffuso in tutti i settori e la comprensione delle logiche di programmazione richiede molto sforzo. Come se non bastasse, l’aggiornamento tecnologico si impone a ritmi sempre più serrati, obbligandoci ad imparare ogni volta nuove regole e strumenti – all’infinito e velocemente.

La seconda abilità fondamentale è la capacità di lavorare in modo intenso. Se non hai questa capacità diventerà molto difficile imparare linguaggi complessi e ottenere risultati ad alti livelli.

Il lavoro intenso è sempre più raro

La tesi dell’autore è che la capacità di svolgere un lavoro intenso stia diventando sempre più rara, in modo inversamente proporzionale al suo valore e spendibilità nel mercato del lavoro. Come conseguenza le poche persone che faranno tutto il necessario per coltivare questa capacità avranno successo.

Perché il deep work è così poco diffuso? Beh, il lavoro superficiale è incredibilmente più semplice e viene incoraggiato dalle aziende – anche da quelle più strutturate. Facebook ad esempio vuole creare il più grande open space al mondo, dove più di tremila dipendenti potranno lavorare in uffici con arredamento componibile in uno spazio di dieci acri (quarantamila metri quadrati!).

Questo incoraggia la connessione costante, tempi di risposta veloci e spinge il dipendente a scegliere sempre la strada più comoda. In pratica è un ambiente che produce lavoro superficiale, dove i dipendenti possono lavorare solo in maniera superficiale.

Il principio della strada più comoda, o a minor resistenza, enuncia che: “in un ambiente lavorativo che non fornisce un feedback chiaro sugli effetti dei diversi comportamenti, i dipendenti tenderanno a scegliere sempre la soluzione più semplice”.

Se non produci non avrai successo – non importa quanto sei preparato o talentuoso.

Cal Newport

Secondo l’autore molti lavoratori si impegnano in quello che possiamo chiamare “farsi vedere occupati” – o farsi vedere occupati per sembrare produttivi. Siccome molte persone non capiscono o non sanno cosa significa portare valore aggiunto, perdono tempo in attività che servono solo a dimostrare quanto stiano lavorando – nel modo più visibile possibile.

È davvero difficile lavorare in modo intenso e concentrato se, in assenza di obiettivi precisi da raggiungere, la maggior parte dei lavoratori si dedica al lavoro superficiale.

Il lavoro intenso crea valore perché aiuta a massimizzare la produttività in un dato periodo di tempo. Comporta la realizzazione di un singolo compito, senza distrazioni, in uno stato di profonda concentrazione.

Molti studi hanno dimostrato come il multitasking – svolgere più attività contemporaneamente – rende le persone meno produttive mentre svolgere un compito alla volta massimizza il risultato. Quando non ci sono distrazioni riesci a terminare più incarichi, in meno tempo. Vale a dire, più sei concentrata, più sei produttiva.

Ora che hai capito l’importanza del lavoro intenso, capisci anche come la sua scarsità sia foriera di brutte notizie per le aziende di oggi, stanno perdendo la possibilità concreta di ottimizzare la produzione. D’altra parte puoi anche considerarla una buona notizia per te, perché proprio la scarsità di persone in grado di farlo può essere girata a tuo vantaggio.

Se questo trend continuerà, il lavoro intenso aumenterà il suo valore, e potrai usare le informazioni di questo libro per sviluppare tu stessa questa abilità e ottenere risultati concreti.

Cos’è l’attenzione residua?

Quando una persona passa dal compito A al compito B, il 100% della sua attenzione non si trasferisce automaticamente al nuovo compito, una parte rimane attaccata all’impegno iniziale A. Questa si chiama attenzione residua ed è più forte se l’impegno iniziale è illimitato, oppure a bassa intensità – ma anche se tu avessi completato interamente A una parte della tua attenzione rimarrebbe su quello ancora qualche momento.

Lavorare in uno stato di semi-distrazione è controproducente. Anche se può sembrare completamente innocuo dare un’occhiata alla posta in arrivo ogni dieci minuti circa – per non parlare di chi tiene aperta l’inbox in un angolo dello schermo o attiva le notifiche per le nuove email.

Quello che succede è che sposti la tua attenzione alla posta in arrivo, creando un nuovo obiettivo, e leggendo di un nuovo incarico B che però non puoi svolgere immediatamente. A questo punto torni al tuo compito principale A, lasciando B incompiuto.

L’attenzione residua su B ti impedirà di lavorare in modo intenso su A, raggiungendo i tuoi massimi livelli. Per questo ogni volta che ti distrai o che pensi ad altre cose che devi fare perdi un pezzetto della tua concentrazione e della tua produttività.

In uno studio scientifico viene chiesto ai partecipanti di risolvere una lista di quiz scritti. In uno dei gruppi vengono spesso interrotti con richieste più interessanti, come ad esempio valutare un curriculum per un’ipotetica assunzione. Nel secondo gruppo ai partecipanti è permesso di completare la lista di quiz senza interruzioni. Tra la soluzione dei quiz e il compito di valutare l’assunzione gli scienziati hanno sottoposto i partecipanti a una serie di domande per verificare il livello di attenzione residua sul primo compito. L’esito riportato è stato che “le persone che si trovano in uno stato di attenzione residua dopo un cambio di compito sono più propense ad avere risultati peggiori nel secondo compito”.

Quindi, se vuoi avere una buona performance e raggiungere la tua massima produttività, lavorando a lungo su un singolo compito, con grande concentrazione e zero distrazioni – lavora in modo intenso!

Le regole del deep work

Adesso che sai quanto vale il deep work, avrai già capito che la parte difficile non è capire come funziona ma metterlo in pratica. Perché tutte le persone sono naturalmente portate ad essere distratte. Seguendo queste regole capirai come integrare il lavoro intenso nella tua vita:

  • lavora in modo intenso
  • accetta la noia
  • lascia i social media
  • taglia i rami secchi

Regola #1: lavora intensamente

A causa dello sforzo richiesto dal deep work, molti cercano di evitarlo. Se poi lavori in un ambiente come quello descritto poco fa, ti riuscirà ancora più difficile. Inoltre, in quanto esseri umani abbiamo una quantità limitata di forza di volontà e quando questa viene esaurita tenderemo a lavorare in modo superficiale. Per far spazio al lavoro intenso nella tua vita dovrai creare delle abitudini e dei rituali che ti aiuteranno a farlo diventare la tua seconda natura.

Regola #2: accetta la noia

La concentrazione intensa è una capacità che va coltivata. Come un atleta si prende cura del suo corpo anche al di fuori dei momenti di allenamento, allo stesso modo hai bisogno di sviluppare la tua concentrazione anche fuori dall’orario di lavoro. Se cerchi una distrazione al minimo segno di noia che incontri nella vita di ogni giorno diventerà molto più difficile migliorare la tua capacità di concentrazione al lavoro.

Inoltre avrai bisogno di allenare il tuo cervello a non ricevere distrazioni su richiesta. Questo ti porterebbe ad un circolo vizioso in cui ti troveresti sempre ad essere distratta anche quando stai intenzionalmente cercando di lavorare profondamente.

Per evitarlo, accetta la noia! Smetti di controllare le notifiche del telefono, allenati a resistere.

Aspettare ed essere semplicemente annoiati è diventata un’esperienza rara nella vita di oggi, ma dal punto di vista dell’allenamento alla concentrazione è una risorsa validissima.

Cal Newport

Regola #3 lascia i social media

I social sono l’esempio tipico di una vita superficiale. Non offrono nulla in cambio del tempo che dedichiamo loro. Sono un enorme ostacolo al lavoro intenso, se senti continuamente il bisogno di controllare le notifiche. A causa della loro tendenza a dare dipendenza, vivere intensamente e social media sono agli antipodi.

Regola #4 taglia i rami secchi

Nel libro “the shallows – internet ci rende stupidi?” troviamo molti esempi di attività che peggiorano il nostro stato mentale. Rientrano tutte nel lavoro superficiale di cui abbiamo parlato e includono partecipare alle riunioni, fare telefonate, rispondere alle email e altre attività di basso valore. Se vuoi davvero lavorare in modo intenso devi tagliare i rami secchi. Trova tempo per il deep work e riduci drasticamente il lavoro superficiale.

Come usare i rituali per abituarti al deep work

È una sfida dedicarsi al lavoro intenso in un mondo che incoraggia il lavoro superficiale. Per poterlo fare hai bisogno di abitudini e rituali progettati per ridurre la quantità di forza di volontà richiesta per passare in uno stato di assoluta concentrazione.

Ci sono quattro scuole di pensiero che possono aiutarti a raggiungere la concentrazione – non fidarti delle scorciatoie, sono poco efficaci perché si basano sull’utilizzo di una grande forza di volontà e per questo non sono sostenibili.

Scegli piuttosto uno di questi approcci, oppure crea un mix personale che vada per te e il tuo stile di vita.

Filosofia monastica: chiudi fuori tutte le distrazioni, come una suora di clausura.

Filosofia bimodale: alterna momenti in cui passi il tempo in modo mediamente distratto e altri in cui hai un approccio monastico. L’autore ad esempio alterna periodi di vita normale e insegnamento con periodi di ritiro nella sua seconda casa per scrivere i libri.

Filosofia ritmica: questo approccio propone di dedicare una parte fissa della propria agenda al lavoro intenso. Potrebbe essere dalle 5 alle 7 di mattina, oppure tutti i martedì e i giovedì.

Filosofia giornalistica: in questo caso il deep work viene svolto ogni volta che è possibile, in modo simile a quello del giornalista che deve scrivere e consegnare una notizia quando c’è la necessità.

Questi sono quattro approcci molto ampi, scegline uno o combinali in un modo che funziona per te. L’obiettivo è inserire il deep work nella tua vita.

Il valore dell’ozio istituzionale

L’autore sostiene che dovrebbero esserci regolari e sostanziali pause e vacanze nella tua vita. Un momento in cui sei completamente libera da preoccupazioni professionali. Questo ozio sistematico puoi aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi lavorativi. Vediamo perché.

Il riposo aiuta l’intuito: alcune decisioni devono essere lasciate nella parte inconscia della mente per poter vedere la luce. Quindi se lasci che la tua mente si rilassi in attività ricreative sarai in grado di avere migliori intuizioni e prendere decisioni più efficaci.

Il riposo ricarica le tue energie: durante il lavoro intenso usi una forma di energia che possiamo chiamare “attenzione diretta”. È una risorsa limitata, per ricaricarla hai bisogno di una pausa.

Il riposo sostituisce le attività lavorative meno importanti: la capacità di impegnarsi nel lavoro intenso non è infinita – in molti casi si tratta di un paio d’ore al giorno. Una volta che hai finito queste ore, qualsiasi altro compito è meno produttivo e meno importante.

Fai attenzione: riposarsi non significa fare un lavoro superficiale, e nemmeno significa fare attività che richiedono poca attenzione. Stiamo parlando di staccare veramente: fare una passeggiata, incontrare un’amica, giocare coi tuoi figli, ascoltare musica e altre attività simili.

Meno accumulo mentale significa più risorse disponibili per il pensiero profondo.

Cal Newport

Quindi, come puoi inserire il riposo nella tua routine giornaliera? L’autore raccomanda una routine di spegnimento. Alla fine della giornata stacca completamente dal lavoro fino al mattino dopo. Non guardare le email, non pianificare e non immaginare conversazioni nella tua mente. Per quanto possibile smetti di pensarci completamente.

L’autore ad esempio lavora raramente nei finesettimana, e stacca sempre entro le 17.30. Nonostante questo ha scritto molti best-seller e pubblica su diverse riviste scientifiche ogni anno. Ha anche vinto due bandi di ricerca molto competitivi.

Essere produttivi non significa dedicare sempre più ore al lavoro, piuttosto è ottenere il massimo dalle ore lavorate e raggiungere il massimo del riposo in quelle in cui non lavori.

Conclusioni

La verità è che il lavoro intenso è una spina nel fianco.

Devi continuamente combattere contro le distrazioni, stare lontano dai social, passare meno tempo online, pianificare i tuoi giorni lavorativi e anche i periodi di riposo in anticipo, e molto altro.

Una vita intensa, profonda, non è alla portata di tutti – richiede troppo sforzo a quelle persone che si sentono più a loro agio con il senso di essere sempre occupati in qualcosa. Ma se vuoi raggiungere il massimo della tua produttività, alzare i tuoi standard e raggiungere degli obiettivi concreti non c’è modo migliore che praticare il deep work, e vivere una vita intensa.

Esercizio pratico

La prossima volta che devi svolgere un lavoro intenso metti il telefono in modalità aereo e non cambiare compito finché non hai terminato quello che stai facendo.

Blocca quelle ore sulla tua agenda e non lasciare che l’attenzione residua ti riporti indietro o avanti nel tempo su altri impegni.