Chi sono

Mi chiamo Veronica, ho 36 anni – centosei percepiti.

Ho scelto di studiare filosofia perché non volevo cambiare il mondo ma speravo che comprendendolo più a fondo sarei riuscita a cambiare io. Contemporaneamente avviavo la mia carriera negli eventi, e poi nel marketing, dopo la nascita del mio primo figlio.

La mia vita è stata tutt’altro che lineare: ho conosciuto il fallimento, il divorzio, la malattia, crescere dei bambini piccoli da sola, gli abusi e le violenze.

Vorrei dire che ho superato tutto, che ora ho molto di più di prima – un lavoro di successo, una famiglia amorevole, l’immagine del riscatto. In realtà ogni volta che la vita mi ha piegato e obbligato a ricominciare una parte di me si spezzata e davvero non so se questa fragilità che mi accompagna potrà mai essere del tutto ricostituita.

Quindi no, non sono qui a dirti che se seguirai dei corsi e leggerai tanti libri potrai raggiungere il successo in ogni campo della tua vita. Oh, non fraintendermi, è davvero piacevole raggiungerlo e ti auguro di fare questa esperienza più spesso possibile.

Non ti dirò neanche che non importa quanto tu abbia dovuto soffrire per mano di altri nella tua vita, importa eccome. Importa a te e anche a me.

Oggi riesco a mettere al mondo questo mio progetto, la stanza, lungamente desiderato e immaginato. Lo porto nel mondo e ci metto tutto quello che ho raccolto in questi anni, in quelli di sopravvivenza e in quelli di prosperità.

Quando frequentavo al liceo il mio motto era l’unica impresa interessante è la liberazione della vita quotidiana. Mi stupisce e mi commuove vedere come questo centro di valori ed energia sia cresciuto con me, mai piegato alla violenza del mondo e alle sue regole uniformanti.

Quindi eccomi a voi, tremo mentre scrivo, mentre mi espongo.

Eccomi come madre di tre figli, come professionista affermata. Ma più di tutto, e prima di tutto, come donna libera e in cammino.